Black Panther – Ryan Coogler

(visto da Francesco Masala)

non sai niente del fumetto, poco di Marvel, entri in sala senza pregiudizi.
il film inizia a Oakland, culla delle Pantere Nere, quelle fondate da Huey Newton e Bobby Seale, per mettere in chiaro che c’è uno sfondo politico in Black Panther.
poi si va in Africa, dove esiste un popolo nascosto (come Avatar, per fare un paragone), sotto il regno di Wakanda, con una tecnologia e un minerale, il vibranio, che fanno di quel paese il migliore dell’Africa.
poi le lotte per il potere sono come quelle di Shakespeare, ma non solo, forza, coraggio, assassinio, alleanze sono la benzina del Potere.
ci sono solo due bianchi nel film, uno buono e uno cattivo, come capita a volte, è un film nero, di neri, con una storia che ci riguarda tutti.
pochi spettatori informati sanno che il film continua anche nei titoli di coda, ma pochi lo sanno, o lo ricordano, peggio per loro, perdono qualcosa.
gli attori sono straordinari, i “peggiori” sono solo bravissimi, gli altri da Oscar.
fra i personaggi sono importantissime le donne, alla pari degli uomini, dalla famiglia reale alle amazzoni guerriere, neri e donne insieme, nello stesso film, proprio i gruppi che hanno sofferto molto negli Usa, così per ricordare che il film è anche politico, molto politico.
e se entri in sala col cuore del bambino, di quando il bambino era bambino sarà un film ancora più bello, promesso – Ismaele

ps: qui Panther, di Mario Van Peebles, un gran film sulle Pantere Nere, quelle vere.

qui un film documentario di Antonello Branca sulle Pantere Nere

 

https://markx7.blogspot.it/2018/03/black-panther-ryan-coogler.html

 

redaz
una teoria che mi pare interessante, quella della confederazione delle anime. Mi racconti questa teoria, disse Pereira. Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere 'uno' che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone.

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